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missile estrema destraArmi da guerra di ultima generazione, centinaia di munizioni e perfino un missile aria-aria. C’era tutto questo nella disponibilità di tre ambigui militanti dell’estrema destra oltranzista piemontese arrestati ieri dall’antiterrorismo della Polizia di Stato. Un vero e proprio arsenale, dal potenziale offensivo molto elevato, con armi pronte all’uso, perlopiù di provenienza austriaca, tedesca e statunitense, destinate - questa è una delle ipotesi avanzate dagli inquirenti della Procura di Torino - a rifornire forze militari non convenzionali. Le indagini, infatti, coinvolgono alcuni combattenti italiani, con ideologie oltranziste, che in passato hanno preso parte, da mercenari, al conflitto armato nella regione ucraina del Donbass.
Gli arresti compiuti ieri sono tre e tra questi c’è Fabio Del Bergiolo, 60 anni, ex ispettore antifrode dell’Agenzia delle Dogane già noto alle forze di polizia, tra i fondatori, nel 1998, dell’ex “Movimento di azione confederata” che promuoveva la libera vendita delle armi e candidatosi al Senato, alle politiche del 2001 tra le fila di Forza Nuova nel collegio di Gallarate. L’arsenale è stato trovato proprio nell’abitazione di Del Bergiolo, in provincia di Varese, nonostante a quest’ultimo fosse stata da tempo vietata la detenzione di armi. ...continua a leggere "Un arsenale degno di una guerra. È il bunker dell’estrema destra"

Emanuela OrlandiNuovo colpo di scena in Vaticano, spuntano due ossari. Dopo l’apertura delle due tombe nel Cimitero Teutonico, trovate vuote giovedì scorso, la Santa Sede ha svolto nuove indagini, “sia di carattere documentale che di carattere logistico”, per verificare la natura dei lavori di ristrutturazione effettuati in passato all’interno del Campo Santo tedesco finito al centro dei misteri del caso Orlandi. Le ispezioni, ha fatto sapere il portavoce della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, “hanno portato alla individuazione di due ossari”, all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, che “sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei”.
“La ripresa delle attività peritali è stata fissata – informa ancora la Santa Sede – per sabato 20 luglio, alle ore 9”. In seguito alle attività istruttorie disposte dall’autorità giudiziaria vaticana – in particolare dopo l’esposto presentato a marzo dai familiari di Emanuela Orlandi, ai quali, un anno fa, un anonimo aveva detto di cercare proprio lì il corpo della 15enne scomparsa nell’83 – la Santa Sede, come era stato annunciato, ha svolto accertamenti “dai quali è emerso che, come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”. ...continua a leggere "Caso Orlandi, spuntano due ossari all’interno del Pontificio Collegio Teutonico"

Cimitero TeutonicoColpo di scena nel Cimitero Teutonico della Santa Sede. Nelle due tombe sospette – una delle quali indicata da un anonimo come possibile luogo di sepoltura della 15enne Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma trentasei anni fa – non c’è nulla. Dovevano esserci i resti di due principesse, scomparse tra il 1836 e il 1840, ma all’interno di entrambe le sepolture, aperte questa mattina su ordine dell’autorità giudiziaria vaticana dopo l’esposto presentato dalla famiglia Orlandi, non sono state trovate né ossa né urne funerarie.
La notizia si è appresa poco dopo le 11, quando Pietro Orlandi ha informato i giornalisti che nel Campo Santo tedesco, interno alle mura della Santa Sede, non solo non c’erano i resti della sorella Emanuela ma neanche quelli delle principesse Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo. Poco dopo è arrivata anche la conferma del portavoce della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti: “Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie”.
“Le due tombe – ha spiegato poi il legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò – sono completamente vuote, è incredibile. L’unica certezza è che non ci sia nessun cadavere sepolto in nessuna delle due tombe. Siamo rimasti tutti meravigliati di questa cosa. I familiari delle due principesse – ha poi rivelato l’avvocato all’Agi – erano stati avvisati delle operazioni. ...continua a leggere "Caso Orlandi, si infittisce il giallo delle tombe"

Emanuela OrlandiSono legate o no al mistero della scomparsa della 15enne Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma trentasei anni fa, le due tombe sospette che le autorità vaticane riapriranno domani nel Cimitero Teutonico della Santa Sede? A dare una risposta a questa domanda saranno gli accertamenti disposti dal Promotore di Giustizia del Vaticano Gian Piero Milano e dal suo aggiunto Alessandro Diddi, e per farlo, domani mattina, le due tumulazioni saranno riaperte e il loro contenuto sarà ispezionato e sottoposto ad analisi tecniche.
La stampa non potrà partecipare alle operazioni, il camposanto, che si trova all’interno delle mura leonine e dunque in pieno territorio vaticano, sarà off-limits per i giornalisti ma alla riesumazione potranno assistere i familiari della Orlandi, con legali e consulenti. Nella cosiddetta “Tomba dell’Angelo” risultano ufficialmente sepolte due principesse. Nella prima, dal 1836, giace la principessa Sophie von Hohenlohe, mentre in quella attigua riposa la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840.
Le autorità vaticane hanno deciso di riaprire le due tombe in seguito all’esposto presentato nel marzo scorso dall’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi, a cui un anno fa era giunta una lettera anonima con allegata la foto di una lapide e l’invito, esplicito, a cercare proprio lì, nel Cimitero Teutonico, e in particolare “dove indica l’angelo”. ...continua a leggere "Nel Cimitero Teutonico della Santa Sede si cercano i resti di Emanuela Orlandi"