Vai al contenuto

SutorNella homepage c’è un titolo generico: “Servizi per le comunicazioni”. E un motto in latino: Sutor ne supra crepite iudes, e cioè «che il ciabattino non giudichi più in su della scarpa». Sembra un invito a non parlare troppo quando non si hanno argomenti validi e, forse, basterebbe solo questo per capire che oltre quella “porta” c’è qualcosa di riservato.
Sutor.it è chiaramente un sito internet di copertura, registrato la prima volta nel 2001 e intestato a un dirigente di Wind Infostrada, che, stando a quanto emerge dai file sottratti alla Hacking Teamsocietà milanese hackerata il 6 luglio e finita nella bufera per via dei suoi spyware venduti a governi e intelligence di mezzo mondo - sarebbe in uso al contro-spionaggio militare italiano. Sono diversi, infatti, gli indirizzi di posta elettronica @sutor.it e le e mail finite nel pacchetto di 400 gigabyte di dati sottratti alla Hacking Team e pubblicati da Wikileakes.
In una di esse a scrivere è un “colonnello” e il tema sono le potenzialità intrusive dei software che la società di David Vincenzetti proponeva alle agenzie di spionaggio e ai governi, anche di Paesi dichiaratamente ostili nei confronti della libertà di stampa. ...continua a leggere "Hacking Team, il sito Sutor e il contro-spionaggio militare"