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Piero VergariTurania custodisce un prete e un segreto. Li nasconde nel silenzio dei suoi viottoli che si arrampicano fino all’unica piazzetta del paese. Ci si arriva attraverso una stradina, ripida e discreta, che sbuca proprio su piazza Umberto I. La casa dei misteri, che da qualche anno somiglia alle quattro mura di una cella di penitenza, è dentro un ex asilo comunale. Qualche stanza e un balconcino che affaccia direttamente sulla piazzetta. E monsignor Piero Vergari è ancora lì che abita. Il piccolo centro dell’alto Turano, l’ultimo comune a un passo dal confine tra Lazio e Abruzzo, è il ritiro scelto dall’anziano sacerdote. E quello che sa, le domande cui non ha mai risposto, anche quando a formulargliele, in più occasioni, è stata la giustizia terrena, probabilmente, se ne andrà con lui.
Don Piero recita da anni una parte, fedele a Cristo ma anche a un copione pagano. Lo stesso recitato, fino all’ultimo, da Carla Di Giovanni. Non un nome qualunque, il suo. Era la moglie di “Renatino” De Pedis, il boss della Banda della Magliana, ucciso a Roma, con un colpo di pistola in via del Pellegrino, nel ‘90. Se n’è andata nei giorni scorsi, a 70 anni, dopo una lunga malattia. E i due, il prete di paese e la moglie dell’uomo chiave della più potente holding criminale di tutti i tempi, di segreti ne conoscevano e ne condividevano molti. ...continua a leggere "I segreti inconfessabili di monsignor Vergari"

Emanuela OrlandiNuovo colpo di scena in Vaticano, spuntano due ossari. Dopo l’apertura delle due tombe nel Cimitero Teutonico, trovate vuote giovedì scorso, la Santa Sede ha svolto nuove indagini, “sia di carattere documentale che di carattere logistico”, per verificare la natura dei lavori di ristrutturazione effettuati in passato all’interno del Campo Santo tedesco finito al centro dei misteri del caso Orlandi. Le ispezioni, ha fatto sapere il portavoce della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, “hanno portato alla individuazione di due ossari”, all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, che “sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei”.
“La ripresa delle attività peritali è stata fissata – informa ancora la Santa Sede – per sabato 20 luglio, alle ore 9”. In seguito alle attività istruttorie disposte dall’autorità giudiziaria vaticana – in particolare dopo l’esposto presentato a marzo dai familiari di Emanuela Orlandi, ai quali, un anno fa, un anonimo aveva detto di cercare proprio lì il corpo della 15enne scomparsa nell’83 – la Santa Sede, come era stato annunciato, ha svolto accertamenti “dai quali è emerso che, come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”. ...continua a leggere "Caso Orlandi, spuntano due ossari all’interno del Pontificio Collegio Teutonico"

Cimitero TeutonicoColpo di scena nel Cimitero Teutonico della Santa Sede. Nelle due tombe sospette – una delle quali indicata da un anonimo come possibile luogo di sepoltura della 15enne Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma trentasei anni fa – non c’è nulla. Dovevano esserci i resti di due principesse, scomparse tra il 1836 e il 1840, ma all’interno di entrambe le sepolture, aperte questa mattina su ordine dell’autorità giudiziaria vaticana dopo l’esposto presentato dalla famiglia Orlandi, non sono state trovate né ossa né urne funerarie.
La notizia si è appresa poco dopo le 11, quando Pietro Orlandi ha informato i giornalisti che nel Campo Santo tedesco, interno alle mura della Santa Sede, non solo non c’erano i resti della sorella Emanuela ma neanche quelli delle principesse Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo. Poco dopo è arrivata anche la conferma del portavoce della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti: “Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie”.
“Le due tombe – ha spiegato poi il legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò – sono completamente vuote, è incredibile. L’unica certezza è che non ci sia nessun cadavere sepolto in nessuna delle due tombe. Siamo rimasti tutti meravigliati di questa cosa. I familiari delle due principesse – ha poi rivelato l’avvocato all’Agi – erano stati avvisati delle operazioni. ...continua a leggere "Caso Orlandi, si infittisce il giallo delle tombe"

Emanuela OrlandiSono legate o no al mistero della scomparsa della 15enne Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma trentasei anni fa, le due tombe sospette che le autorità vaticane riapriranno domani nel Cimitero Teutonico della Santa Sede? A dare una risposta a questa domanda saranno gli accertamenti disposti dal Promotore di Giustizia del Vaticano Gian Piero Milano e dal suo aggiunto Alessandro Diddi, e per farlo, domani mattina, le due tumulazioni saranno riaperte e il loro contenuto sarà ispezionato e sottoposto ad analisi tecniche.
La stampa non potrà partecipare alle operazioni, il camposanto, che si trova all’interno delle mura leonine e dunque in pieno territorio vaticano, sarà off-limits per i giornalisti ma alla riesumazione potranno assistere i familiari della Orlandi, con legali e consulenti. Nella cosiddetta “Tomba dell’Angelo” risultano ufficialmente sepolte due principesse. Nella prima, dal 1836, giace la principessa Sophie von Hohenlohe, mentre in quella attigua riposa la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840.
Le autorità vaticane hanno deciso di riaprire le due tombe in seguito all’esposto presentato nel marzo scorso dall’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi, a cui un anno fa era giunta una lettera anonima con allegata la foto di una lapide e l’invito, esplicito, a cercare proprio lì, nel Cimitero Teutonico, e in particolare “dove indica l’angelo”. ...continua a leggere "Nel Cimitero Teutonico della Santa Sede si cercano i resti di Emanuela Orlandi"