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La terra torna a tremare anche nel reatino, ad Amatrice ed Accumoli, già colpite dal precedente sisma. Ma ora a far paura e preoccupare è la neve che potrebbe compromettere una situazione già complicata. E isola di fatto intere frazioni. Ad Amatrice, dove c'è oltre un metro e mezzo di neve e molte frazioni isolate, le nuove scosse hanno seminato panico e continuato a ferire i pochi edifici ancora in piedi. E' crollato il campanile della chiesa di Sant'Agostino, all'inizio di Corso Umberto I, alle porte della zona rossa, già pesantemente danneggiata dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre. Danni all'Istituto Alberghiero e ad altri edifici, anche nelle frazioni. Nuovi crolli ad Accumoli, dove il sindaco Stefano Petrucci ha avuto grande difficoltà a comunicare e a raggiungere la zona rossa a causa della neve. Ma ad angosciare la popolazione, e in particolare chi ha scelto di rimanere nelle zone terremotate, come hanno fatto decine di allevatori e tanti anziani, è proprio la neve, un nemico altrettanto temibile che rende difficile i soccorsi e taglia i contatti con alcune zone. "Seppur il terremoto e le continue scosse di oggi incutano ancora paura, la priorità è l'emergenza legata alla neve", ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, chiedendo, da questa mattina, l'intervento delle turbine e dei mezzi dell' Esercito, perché gli spazzaneve non ce la fanno a liberare le strade. "Ci sarà tempo - ha aggiunto Pirozzi - per pensare anche agli ulteriori crolli, ma chiese e case servono solo se ci sono le persone. Quello che per me oggi conta è quindi la salute della mia comunità e mi auguro che le promesse dello Stato non siano disattese". ...continua a leggere "Ad Amatrice torna l’incubo scosse, ma spaventa anche la neve"

Sergio PirozziCome in tempo di guerra, il sindaco Sergio Pirozzi, per lanciare il suo accorato appello, sceglie Radio Amatrice, l'emittente d'emergenza nata dopo il terremoto per dare voce alla popolazione. "O si ripristina la viabilità e le strade di accesso al nostro paese o entro 10 giorni chiudiamo tutto e andiamo tutti al mare". Perché, a oltre due mesi dalla scossa delle 3:36 del 24 agosto, nel comune reatino più colpito dal terremoto sembra di essere tornati indietro nel tempo. La situazione della viabilità si è notevolmente aggravata e c'è il rischio che con l'arrivo del maltempo Amatrice, e con essa chi ha scelto di rimanere lì, rimanga sola e isolata dal resto del mondo. "La situazione è notevolmente peggiorata. Ho posto all'attenzione dei vertici - ha aggiunto Pirozzi - che la viabilità, quella che riguarda sia la Romanella che Retrosi, già segnalata il 14 settembre scorso, è fondamentale per il passaggio dei soccorsi, per quello dei mezzi del latte e per gli scuolabus. L'ho ribadito anche il 18 ottobre. Oggi la situazione è che queste due strade - prosegue il sindaco di Amatrice - sono interdette, perché anche a Retrosi quel pezzo di strada fatta all'inizio è rimasto l'unico accesso. Ma sicuramente non è la strada percorribile dai mezzi degli agricoltori o dai pulmini". ...continua a leggere "L’appello del sindaco, ripristinare le strade o chiudo Amatrice"

AmatriceEra diventato una delle immagini simbolo di Amatrice. Quel palazzo rosso, rimasto miracolosamente in piedi al centro di Corso Umberto I nonostante, a pochi passi, la scossa delle 3:36 del 24 agosto scorso avesse seminato morte e distruzione. Il palazzo rosso ora non c'è più, non ha retto le ultime due spallate inferte ieri sera dal terremoto. Raso al suolo, tutti e cinque i piani, compreso il pianoterra che un tempo ospitava la filiale di una banca. E' apparso così, questa mattina, alle prime squadre dei Vigili del fuoco che si sono inoltrate nella zona rossa a verificare i danni causati dalle ultime scosse. La notte scorsa sono avvenuti altri crolli che hanno interessato anche ciò che rimaneva del Municipio, sempre in Corso Umberto I, e altri edifici già parzialmente collassati. Crolli sono avvenuti anche nelle frazioni di Amatrice, già pesantemente colpite dal terremoto di agosto. Le strade e i ponti, invece, hanno retto, nonostante le preoccupazioni manifestate nei giorni scorsi dalla Protezione civile, in particolare sul conto della provinciale 20, una delle principali vie d'accesso ad Amatrice. La viabilità lungo la stessa strada è compromessa in più punti in seguito ai crolli e ai dissesti causati o aggravati dal terremoto di quest'estate. Scuole aperte ad Amatrice, dove gli studenti questa mattina sono regolarmente entrati nelle aule provvisorie allestita nella frazione di Villa San Cipriano. ...continua a leggere "Ad Amatrice numerosi crolli, anche il palazzo rosso"

Papa Francesco"Papa Francesco, auguri oggi è la tua festa". E' stato il più piccolo degli alunni della scuola Romolo Capranica di Amatrice a strappare un enorme sorriso a Papa Francesco nel giorno del suo onomastico e un attimo dopo averlo visto varcare la porta di uno dei moduli prefabbricati della scuola provvisoria di Villa San Cipriano. Là dove nessuno oggi attendeva il Papa. Perché ad Amatrice, nella scuola tirata su in undici giorni dalla Protezione civile del Trentino, doveva essere una mattina qualunque. Era prevista una sola visita, già annunciata, quella del Vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili, che invece è arrivato in compagnia del Santo Padre. "Non lo sapevamo, aspettavamo il Vescovo e basta", ha raccontato con grande emozione la dirigente scolastica, Maria Rita Pitoni. "Monsignor Pompili - ha aggiunto - mi aveva annunciato la sua visita, ieri al telefono". Invece, poco dopo le 9, gli oltre 200 studenti che frequentano la scuola, dalla materna alle superiori, si sono trovati davanti il Papa. "Li ha baciati tutti - ha proseguito la professoressa Pitoni - li abbiamo fatti entrare nella prima aula, una classe alla volta. Ha regalato a ciascuno di loro un rosario e ha avuto una parola per ognuno. Per gli alunni, ma anche per noi docenti e per i genitori, è stata un'emozione grandissima, indescrivibile. Tanta commozione - ha aggiunto la dirigente scolastica - ma anche ammirazione per una figura così immensa, che è arrivata con tanta semplicità. E' davvero quello che ci voleva". ...continua a leggere "Sfollati commossi, Francesco abbiamo bisogno di te"