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Vittime collaterali. I suicidi sospetti della strage di Ustica

Vittime collaterali AdagioGiovanni Falcone, quando il suo destino era prossimo a Capaci, diceva che generalmente si muore perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande o, peggio ancora, perché non si dispone delle necessarie alleanze o si è privi di sostegno. Parole che valgono anche per gli ottantuno passeggeri del Dc9 Itavia precipitato nel mare di Ustica il 27 giugno 1980: quella sera erano soli, erano dentro un gioco più grande di loro, non avevano alleati e nessuno poteva salvarli. Ma vale anche per coloro - almeno due - che dopo quei fatti, con ogni probabilità essendone stati testimoni oculari, hanno incontrato sulla loro strada la gelida Signora. La loro sorte, le loro storie, sono un mistero nel mistero. Le chiamano morti sospette e se nell’affaire Ustica la verità è la vittima numero 82, loro - Mario Alberto Dettori e Franco Parisi - sono i morti numero 83 e 84. Nessuno, tranne loro, potrà mai dire se questi due uomini in divisa furono suicidati o si suicidarono, ma appare sufficientemente certo che entrambi erano a conoscenza di qualcosa che non è stato mai ufficialmente rivelato. Una verità indicibile.

Fabrizio Colarieti
Adagio (2013) ebook 38 pagine / carta 101 pagine
ASIN: B00DM2JWP2 - ISBN: 978-88-96337-45-5

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Moby Prince. La notte dei fuochi

Moby PrinceLivorno, 10 aprile 1991. A poche miglia dal porto, la nave traghetto Moby Prince, diretta in Sardegna, si scontra con la petroliera Agip Abruzzo prendendo fuoco. Nel rogo perdono la vita 140 persone tra membri dell'equipaggio e passeggeri. Nonostante la vicinanza alle banchine del porto, nessun mezzo di soccorso tenta l'abbordaggio, mentre nell'immediata inchiesta la Capitaneria di porto indica tra le cause della tragedia la presenza di una fitta nebbia smentita da numerosi testimoni. Due processi, una clamorosa riapertura delle indagini, la presenza di navi non segnalate, decine di manomissioni e depistaggi a comporre lo scenario della più grave tragedia della marineria italiana.

Fabrizio Colarieti e Andrea Vivaldo
Prefazione di Enrico Fedreghini
Becco Giallo (2010) 15x21, 208 pagine
ISBN: 9788885832732

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Ustica, scenari di guerra (II ediz.)

ustica scenari 2Il 27 giugno 1980 , ore 20.59, il Dc-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo precipita a Nord dell'isola di Ustica. Sono 81 le vittime, di cui 13 bambini. Inizialmente si parla di una bomba a bordo, poi si considera l'ipotesi che l'aereo sia stato abbattuto da un missile. Il 10 gennaio 2007 la Corte di Cassazione assolve definitivamente per mancanza di prove i generali dell'Aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri. L'istruttoria, secondo i supremi giudici, "si è limitata ad acquisire un'imponente massa di dati dai quali peraltro non è stato possibile ricavare elementi di prova a conforto della tesi". Dopo 27 anni, tre appelli in giudizio, decine di perizie, la sparizione di documenti e morti sospette, la verità è ancora un mistero.

Leonora Sartori, Andrea Vivaldo, (a cura di) Fabrizio Colarieti
Becco Giallo (2010), 15x21, 144 pagine
ISBN: 9788885832695

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Ustica, scenari di guerra

Ustica scenari 1Il 27 giugno 1980 , ore 20.59, il Dc-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo precipita a Nord dell'isola di Ustica. Sono 81 le vittime, di cui 13 bambini. Inizialmente si parla di una bomba a bordo, poi si considera l'ipotesi che l'aereo sia stato abbattuto da un missile. Il 10 gennaio 2007 la Corte di Cassazione assolve definitivamente per mancanza di prove i generali dell'Aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri. L'istruttoria, secondo i supremi giudici, "si è limitata ad acquisire un'imponente massa di dati dai quali peraltro non è stato possibile ricavare elementi di prova a conforto della tesi". Dopo 27 anni, tre appelli in giudizio, decine di perizie, la sparizione di documenti e morti sospette, la verità è ancora un mistero.

Leonora Sartori, Andrea Vivaldo, (a cura di) Fabrizio Colarieti
Prefazione di Walter Veltroni
Becco Giallo (2007), 17x24, 144 pagine
ISBN: 88-85832-28-2

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Punto Condor. Ustica: il processo

Punto CondorE' una narrazione sul viaggio del DC9 IH 870 dell'Itavia in volo da Bologna a Palermo la sera del 27 giugno 1980, sprofondato negli abissi del Tirreno. Ventidue anni di perizie, controperizie, lavori di commissioni di esperti nazionali e internazionali, inchieste di giudici, magistrati. E ancora ipotesi, scenari, depistaggi dei servizi segreti e degli apparati dello Stato. Il libro non formula tesi precostituite, neppure teoremi. Si basa sulla sentenza-ordinanza del giudice istruttore di Roma Rosario Priore. Le intercettazioni delle comunicazioni tra il pilota del DC9 e gli operatori in servizio nei vari siti civili e militari, il ritrovamento del Mig libico sulla Sila, i primi risultati delle commissioni parlamentari e governative; le inchieste dei magistrati fino a quella di Priore; le morti misteriose. Fino al processo ancora in corso presso la Corte d'Assise di Roma. Scritto come fosse un giallo, è un libro appassionante: unisce la precisione e la ricchezza di documentazione tipiche dell'indagine giornalistica alla forza e al calore di un romanzo. Fornisce un quadro completo degli avvenimenti legati alla strage di Ustica e del percorso compiuto dalla giustizia fino ad ora.

Daniele Biacchessi, Fabrizio Colarieti
Prefazione di Daria Bonfietti
Pendragon (2002), 14x21, 160 pagine
ISBN: 88-8342-134-5

La recensione de L'Espresso, 27 giugno 2002: articolo

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