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Sarà una capitale blindata quella che sabato ospiterà le celebrazioni del 60° Anniversario dei Trattati di Roma e il temuto corteo del pomeriggio dove sono attesi gli antagonisti della piattaforma Eurostop provenienti anche da Francia, Germania e Grecia. L’allerta resterà a livello due, un gradino sotto il massimo, perché secondo gli analisti il rischio di scontri, ma anche di attentati, è altissimo.
Ci saranno due zone di “massima sicurezza”: la blu, riservata ai leader politici e ai capi di Stato, e la verde, un’area “cuscinetto”. Nelle due zone saranno predisposti 39 varchi d’accesso presidiati da venerdì e nell’intera area opereranno oltre 3 mila uomini delle forze dell’ordine. Il piano prevede l’impiego di reparti antisommossa, tiratori scelti sui palazzi, agenti in borghese, nuclei di pronto intervento e delle teste di cuoio del Nocs della Polizia di Stato e dal Gis dei Carabinieri, elicotteri e droni. Cinofili e artificieri, già da venerdì mattina, inizieranno le bonifiche e i controlli in tutte le zone interessate dagli eventi.
Il rischio più concreto, secondo gli analisti della nostra intelligence e dell’antiterrorismo, è che tra gli ottomila manifestanti attesi al corteo possano nascondersi infiltrati violenti, ma anche “lupi solitari” legati al terrorismo di matrice jihadista, tutto questo a 72 ore dall’attacco di Londra. ...continua a leggere "Tutte le misure anti terrorismo per le celebrazioni dei Trattati di Roma"

Cyber SecurityNon importa se non si ha l’appeal di James Bond. Quello che conta per diventare uno 007 è il know-how, il giusto bagaglio di cognizioni ed esperienza. E c'è tempo fino a mezzogiorno del 31 gennaio 2017 per inviare la propria candidatura rispondendo alla nuova “selezione mirata” avviata dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica nello specifico settore dell'Information and Communications Technology (Ict). «L’Intelligence cerca giovani esperti Ict», così spiegano i nostri Servizi nella pagina dedicata alla selezione di «diplomati o laureati con qualificate competenze in informatica e cyber security». Non si tratta di un concorso pubblico, ma di una "call" che mira alla «creazione di un bacino di professionisti tra i quali attingere per future selezioni».
Dunque Aise e Aisi, le due agenzie di spionaggio italiane, cercano esperti nel settore informatico, in particolare in sicurezza del cyber spazio. Quello che conta, se si intende proporre il proprio curriculum, sono le competenze in un delicato settore che è ormai considerato strategico per la sicurezza nazionale. Per combattere i nuovi attacchi che arrivano dalla Rete servono, per esempio, esperti in ricerca, monitoraggio, analisi e contrasto delle minacce, ma anche nella progettazione, nello sviluppo e nella gestione di applicativi, di infrastrutture di Rete e di architetture informatiche e relativi sistemi di sicurezza. ...continua a leggere "Cyber security, il governo cerca giovani 007"

Giacomo StucchiCi sono voluti 30 anni esatti per svecchiare l'intelligence italiana e farla uscire dal tunnel del sospetto. E altri nove, dopo la riforma del 2007 che ha cambiato il volto dei Servizi ridefinendo nomi, ruoli e perimetro d'azione di Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna, ex Sismi), Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna, ex Sisde) e Dis (Sistema di informazione per la sicurezza, ex Cesis) per sdoganare definitivamente un tema che finora era considerato un tabù. E cioè le garanzie funzionali, la cosiddetta «licenza di...» attribuita agli agenti segreti solo nel 2007, perché fino ad allora, dal 1977, anno in cui nacquero Sismi e Sisde, in poi, il legislatore non aveva previsto questo tipo di tutele per gli 007, tranne la facoltà di opporre il segreto di Stato.
Dunque l'intelligence ha carta bianca per agire “in dinamico” e i suoi officer, in presenza di determinati presupposti e di una specifica autorizzazione del governo, possono anche commettere reati o condurre operazioni in condizioni “borderline”.
Un aspetto non secondario, su cui si è concentrato - anticipando di alcune settimane la conferma che in Libia stanno operando i nostri corpi speciali su mandato di Palazzo Chigi, con le garanzie funzionali proprie dei Servizi segreti e sotto il loro comando - il presidente del Copasir (il comitato parlamentare di controllo sull'intelligence), il leghista Giacomo Stucchi (nella foto).
La riflessione è contenuta nella prefazione del libro di un giovane avvocato, esperto di diritto penale militare e intelligence, Nicolò Giordana, Scriminanti e garanzie funzionali. Tra legislazione d’Intelligence e Diritto penale militare, ripresa anche dal sito della Sicurezza nazionale. ...continua a leggere "Servizi segreti, cos’è la licenza di «delinquere»"

ElettraHa lo stesso nome della nave-laboratorio su cui Guglielmo Marconi, dal 1922 in poi, effettuò i primi esperimenti di radiofonia in Nord America e in Atlantico. Oggi Elettra, ufficialmente classificata come unità destinata al supporto logistico e operativo, è il cuore tecnologico dell'intelligence della nostra Marina militare. In gergo è definita nave Elint-Sigint: si tratta di un'unità specializzata in electronic e signals intelligence, cioè lo spionaggio, e in alcuni casi anche nel disturbo di segnali radio con tecniche di guerra elettronica. Il suo motto, «Anima i silenzi aerei», più di ogni altra spiegazione lascia trapelare le finalità delle missioni spia che compie a supporto di altri mezzi, anche di terra.
Attualmente la nave pare sia molto impegnata nel Mediterraneo, di fronte alle coste africane, in attività di ricognizione, sorveglianza e analisi delle comunicazioni radio. Tuttavia, nonostante alcune interrogazioni parlamentari, l'unica missione della nave Elettra di cui si è avuta notizia, oltre il suo probabile impegno durante la crisi libica del 2011, risale al giugno del 2014, quando fu spedita dal governo Renzi nel Mar Nero a spiare le forze militari russe e soprattutto le milizie secessioniste filo russe attive nel bacino del Donec e nel Sud-Est dell'Ucraina. La notizia fu resa nota da analisidifesa.it e dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti, sottolineando che la sua presenza davanti alle coste ucraine aveva irritato, e non poco, il Cremlino. ...continua a leggere "Elettra, la nave spia italiana avvolta nel mistero"