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Un caccia Amx dell’Aeronautica militare precipita in Molise

AMXUn cacciabombardiere leggero Amx dell'Aeronautica militare, decollato da Pratica di Mare, è precipitato nelle campagne molisane di Carovilli, a pochi chilometri da un centro abitato, lievemente ferito il pilota di 35 anni, originario del luogo, che è riuscito a mettersi in salvo catapultandosi dal velivolo. Si tratta dell'ennesimo incidente che vede coinvolto un caccia della discussa flotta di 52 Amx Ghibli in dotazione all'Aeronautica.
La storia degli Amx è infatti costellata di incidenti e avarie, oltre 700 in 12 anni (dati aggiornati al 2008), tanto da valergli il soprannome di "bare volanti". Il primo si verificò nell'84, durante le primissime fasi di collaudo: un Amx si schiantò in fase di atterraggioTorino-Caselle e nell'incidente rimase ucciso il pilota collaudatore. Il 7 novembre '90 un altro caccia, appena entrato in servizio operativo, precipitò nelle campagne pavesi. Nell'impatto con il terreno il velivolo s'incendiò, ma il pilota si salvò lanciandosi con il paracadute.
Nel '92 ne cadde un altro sul tetto di una villetta a Nogara, a 40 chilometri da Verona, e per la prima volta l'Aeronautica sospese i voli, ripresi dopo tre mesi. Nel '93 altri due incidenti: un Amx precipitò in Danimarca nel corso di una esercitazione Nato provocando la morte del pilota; a settembre un altro velivolo cadde vicino Firenze. E ancora: nel '94, sul Gran Sasso, dove morì anche il pilota, nel '96 un altro Amx del 3° Stormo di Villafranca precipitò a Arquata del Tronto, vicino Ascoli Piceno, in questo caso il pilota riuscì a lanciarsi.
Il 2001 fu un anno disastroso: a febbraio un "Tornado tascabile" cadde tra le case della periferia di Treviso, causando la morte del pilota, un maggiore di 34 anni. In seguito la procura di Treviso aprì un'inchiesta ma due mesi dopo, il 12 aprile, durante una missione di addestramento, un altro velivolo finì in mare al largo delle coste di Rimini, e anche in questo caso l'incidente causò la morte del pilota, così come ad agosto, quanto un altro Amx precipitò nelle campagne di Campobasso.
Nel 2002 anche la Procura militare di Padova si occupò degli Amx, sequestrandoli. Il fermo durò due mesi e non appena i caccia tornarono in volo si verificò un altro incidente, a Ramon Di Loria nel trevigiano, dove un Amx si fermò a pochi metri dalle abitazioni dopo una corsa a terra di mezzo chilometro. L'Aeronautica bloccò nuovamente l'intera flotta del 51/o Stormo di Istrana. Nell'ottobre 2005 un altro incidente, in Sardegna, nelle campagne tra Decimomannu e Decimoputzu. Anche in quel caso il pilota rimase fortunatamente illeso. E' dello stesso anno anche la notizia del sequestro, da parte della Procura di Cagliari, di tutta la documentazione tecnica relativa agli Amx presso la sede dell'Aermacchi, che insieme a Aeritalia ed Embraer aveva progettato e costruito il cacciabombardiere.
Nel dicembre 2007 l'intera flotta finì di nuovo a disposizione dell'autorità giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Cagliari dopo l'incidente del 2005. Secondo i magistrati sardi, un difetto di fabbricazione del tettuccio che ricopre la carlinga del caccia sarebbe «la causa di molti degli incidenti che negli ultimi anni hanno provocato la caduta di decine di Amx e la morte di almeno 14 militari».
Anche altre procure si sono occupate degli Amx. A Roma fu aperta un'inchiesta nel 2001 che portò al rinvio a giudizio di due dirigenti dell'Alenia con le ipotesi di reato di inadempimento di contratti e frode in fornitura pubblica. L'ultimo sequestro, che ha tenuto a terra per mesi l'intera flotta degli Amx, risale al dicembre del 2007, quando la stessa Procura di Roma chiese e ottenne dal gip il fermo di tutti i velivoli nell'ambito delle indagini sull'incidente avvenuto nel 2005 in Sardegna. Un'ulteriore perizia evidenziò gravissimi danni strutturali attribuendo al tettuccio la causa dell'incidente.
L'Amx è stato impiegato in numerosi teatri di guerra, in Bosnia, Kosovo, Libia e in Afghanistan. Gli ultimi tre caccia in missione operativa sono rientrati il 20 maggio scorso da Herat. In Afghanistan, dal 2009, hanno accumulato oltre 10mila ore di volo e portando a termine 3.100 missioni, non ultima quella compiuta il 19 maggio scorso quando due Amx hanno neutralizzato un potente ripetitore per le comunicazioni radio dei talebani sopra le alture del distretto di Bakwa. Dalla missione afghana doveva rientrare anche un quarto velivolo rimasto bloccato negli Emirati Arabi a causa di un'avaria al condizionamento d’aria e, ancora una volta, al tettuccio che non si chiudeva bene, circostanza confermata dallo stesso Capo di Stato Maggiore dell'Arma azzurra, Pasquale Preziosa.
L'Aeronautica militare, che attualmente ha in servizio una flotta composta da 42 Amx monoposto e 10 biposto, ha annunciato con una nota che nominerà una commissione per indagare sulle cause dell'incidente verificatosi nelle campagne molisane. In passato anche il Parlamento si occupò delle "bare volanti". Al Senato, tra il 2001 e il 2002, furono presentate anche due proposte (leggi 1 - leggi 2) per l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta.

di Fabrizio Colarieti

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